Pop Topoi

A translation-wise conspiracy against catchy tunes.

Britney Spears, “Gimme More”

Drin.
- “Chi è?”
- “it’s Britney, bitch”.

Be’, la classe non è mai stata il suo punto forte. Già dal suo debutto, Britney Spears dimostrava di saper usare quelle sue bracciotte rubate all’industria casearia della Lousiana per esibirsi in coreografie di dubbio gusto e per “scrivere” banalissimi testi che flirtavano con le fantasie dei più conservatori adolescenti repubblicani.
Ma dai tempi di in cui voleva solo “un’altra bottarella”, le cose sono cambiate, eccome. Se prima si limitava a fare qualche velata allusione qua e là, ora Britney è diventata un’aficionada del bollino “Parental Advisory” e, da quando ha dichiarato di sentirsi un po’ l’anticristo, i MOIGE di tutto il mondo la temono quanto il Marilyn Manson dei tempi d’oro. In effetti, era dalla pubblicazione “Antichrist Superstar” del ‘96 che la scena pop sentiva il bisogno di un po’ di blasfemia mainstream…

Ma torniamo a “Gimme More”, il singolo che anticipa il quinto album della cantante. Ne abbiamo avuto un’anticipazione agli ultimi MTV VMAs, in una performance che la stampa ha accolto come “la risposta americana a Loredana Lecciso”.

Intro. Suona l’ipotetico cellulare di un ipotetico bellimbusto: “Sono Britney, stronzo”, si affretta a precisare. E lo fa con quella stessa distorsione sulla voce di cui ha abusato anche in passato. Ma se una volta questi “inserti telefonici” erano quasi un espediente umoristico (v. “Oops! …I Did It Again”), ora servono a sottolineare che Britney è una perversa bootie caller. Infatti, a voler fare i pignoli, un’altra traduzione possibile è: “Sono Britney (in qualità di / ovvero la) zoccola”. Quest’alternativa non ci spaventa: ormai per ascoltare Britney bisogna avere un bel pelo sullo stomaco ed essere pronti a non stupirsi delle più morbose trasgressioni. Immaginiamocela, quindi, un po’ in disparte, nascosta, che spia il suo uomo: “Ti vedo”. Uh, Britney la guardona, chissà cosa vorrà fare… “Voglio solo ballare con te”. Tutto qui? E no, perché, in caso non lo sapeste, lei è la regina del club e quando balla con te “sembra che non ci sia nessun altro nella sala” e le sue mosse sono così oscene che “scattano i flash delle macchine fotografiche mentre facciamo zozze danze (nell’originale dice “dirty dancing”, NdT) / Continuano a guadarci / E sembra che tutt’intorno stiano dicendo…”
E siamo giunti al ritornello. Che cos’è un ritornello?
“Mus., frase musicale, spec. orecchiabile, ripetuta in una composizione a intervalli regolari. “
Evidentemente, Britney ha preso il De Mauro un po’ troppo alla lettera e ha deciso di ripetere “Gimme More” per più di 50 volte nel corso della traccia. Ma, del resto, nel club tutti sembrano volerne ancora, volerne sempre di più di queste zozze danze. La pruriginosa Britney non può certo tirarsi indietro, ora che è “al centro dell’attenzione” e perfino “in una folle posizione”. Dice: “Proprio non riesco a controllarmi, oh / Ne vogliono ancora? / Bene, gliene darò ancora, oh!”. E poi è tutto un taglia e cuci di campionamenti vocali, un ansimare continuo, un “uh, oh, oh, uh” dietro l’altro.

Uno dei pop-topoi per eccellenza (incontro nel club, il ballo scatenato come preludio sessuale, lo stupore dei presenti) è stato rispettato meticolosamente, ma mancava ancora un piccolo dettaglio nella struttura musicale: la presentazione dei fautori della traccia. E infatti, proprio quando aspettavamo che un fade-out ci salvasse, entra una voce maschile a presentarci “L’incredibile Lygo” (chi? Wikipedia non sa chi sia), “La leggendaria Miss Britney Spears” (questo lo sapevamo, ma grazie comunque) e “L’inarrestabile Danja“. E questo da dove sbuca fuori? Oh, è uno dei protégé di Timbaland. Com’è piccolo il mondo, eh?

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