Chico, “Curvy Cola Bottle Body”
A volte ci si lamenta del pop di casa nostra, tutto rime cuore-amore, serenate napoletane (sì, Gigi, mi riferisco a te), e una vasta gamma di déjà-entendu. Ebbene, sappiate che in altri paesi c’è chi sta peggio. Gli inglesi, per esempio, convivono aspramente da qualche settimana con il nuovo singolo di Chico, “Curvy Cola Bottle Body”.
Piccola introduzione su questo artista dall’agghiacciante pseudonimo. Trattasi di un giovanotto sui 30, dall’aspetto vagamente mediterraneo, che fece il suo debutto sulle scene 2 anni fa nel reality inglese X-Factor, una sorta di Amici/Operazione Trionfo. Nessuno, però, se la sentì di votarlo fino alla fine e non vinse. Nonostante la sconfitta, il nostro Chico non si perse d’animo e pubblicò l’apocalittica “What Time Is It? It’s Chico Time”, che divenne un must per tutte le feste di compleanno under 10 nel Regno Unito. Il fatto che il performer si facesse accompagnare da un corpo di ballerini in età prepuberile - i “Chikids” (brrr) - certamente aiutò la traccia a spopolare tra i chavs in erba.
A 2 anni di distanza, ecco che Chico misteriosamente trova qualcuno che creda ancora nelle sue potenzialità canore e incide un nuovo singolo. Anticipato da una colossale campagna di marketing su tutte le reti nazionali, il performer ci spiega in un promo-intervista le ragioni dietro “Curvy Cola Bottle Body”: “La taglia zero deve scomparire”.
Grazie, Chico, perché ci permetti di affrontare un pop topos di grande importanza, ovvero “Sei bello/a come sei”.
Tra le canzoni che meglio rappresentano questa categoria ricordiamo “Beautiful” di Christina Aguilera, “Ugly” delle Sugababes, “Unpretty” delle TLC e soprattutto “Brutta” di Alessandro Canino. Generalmente, i pezzi di questo filone sono accompagnati da video in cui compaiono svariati underdogs contemporanei. La premiata ditta Aguilera-La Chapelle fornisce un ottimo punto di riferimento per individuarli tutti: il punk con la cresta, il travestito triste, la cicciona con l’apparecchio, i gay coraggiosi, la bulimica e il suo water. Presumibilmente, lo scopo di questi video/canzone è quello di far riflettere il popolo di MTV sul valore dell’immagine. Qualcuno deve aver pensato che, spiattellando un bel campionario di sfigati metropolitani, il pubblico verrà colto da un’improvvisa epifania e tutti vivremo felici e contenti in un mondo in cui “conta solo la bellezza interiore”.
Ma vi è una sottocategoria del pop topos in questione che, se possibile, è ancora più allarmante: “Sei bello/a come sei, anche se sei ciccione/a”. Tengono alta la bandiera di pro-buzza le Destiny’s Child con “Bootylicious”, Mika con “Big Girl (You Are Beautiful)”, il sopraccitato Chico e l’indimenticabile Fabio Concato di “Rosalina” (vale veramente la pena ripassare il testo).
I video di questa categoria sono in genere un freak show danzereccio in cui le inquadrature non esitano a soffermarsi su generosi fondoschiena - talvolta è persino possibile intravvedere l’etichetta Parmacotto.
Il video di “Curvy Cola Bottle Body” (complimenti per le allitterazioni) è perfettamente in linea con queste aspettative ed è infatti stato finanziato da una gigantesca campagna anti-anoressia. Nelle liriche, piene zeppe di riferimenti ipertestuali, Chico sostiene che “la taglia zero deve scomparire, datemi Marilyn Monroe / un pizzico di J.Lo / Beyoncé ci sa fare / ma Shakira lo scuote di più”. Dategli, quindi, “un corpo tutto curve a forma di bottiglia di Coca Cola” perché “è un fatto / una volta che l’hai assaggiato / non si torna indietro”.
Propongo un incontro/scontro musicale Chico-Concato. E, dato che hanno gli stessi gusti, magari, dopo il duetto, possono anche dedicarsi a un puttantour oversize.
2 Commenti
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(Commento di Anonimo, trasferito dal vecchio blog.)
Noooooo….non dovevi ricordami “Brutta”!
Eri una bambina
la più stretta della scuola
eri un’ aciughina
oggi hai quindici anni
e piangi sola chiusa in bagno
per la festa del tuo
compleanno.
Tutti i tuoi amici
guardano in salotto
le altre fatte come attrici come un fagotto
nello specchio non la smetti
piangi e vedi solo i tuoi difetti.
Brutta ti guardi e ti vedi
brutta
ti perdi nella maglietta
e non vuoi uscire più.
Cresceranno i seni
chi ti prende in giro
sono dei ragazzi scemi
ma quelle risatine dietro
sembrano pugnali
piangi e ti si appannano
gli occhiali
e il rimmel si strucca
Brutta
ti guardi e ti vedi
brutta
ti senti sola e sconfitta
e non vuoi parlare più.
Sanremo 1992, ecco perché la nostra generazione è così…a 7 anni ascoltavo questa, trottolino amoroso dududadada. E dello stesso anni è Non amarmi…
Non amarmi perché vivo all’ombra
Non amarmi per cambiare il mondo
Tanto il mondo non si cambia
E siamo tutti specchi
Fatti per guardarsi
E diventare soli e vecchi
Non amarmi per morire dentro
In una guerra di rimpianti e di ripensamenti
Non amarmi per restare a terra
Invece di volare come questo nostro amore deve fare…
E ci lamentiamo dei temi autolesionisti della musica emo? Questa era depressione, nichilismo, tristezza immensa. 2 nello stesso anno. Ora io eleggo il 1992 l’anno della tristezza.
Ti adoro e mi manchi un casino, ma non mi firmo muhahhaha
(Commento di Anonimo, trasferito dal vecchio blog.)
Santo il Cielo e Santa la Terra. Quest’uomo dovrebbe essere vietato per legge. Sono piuttosto convinto che il corpus penale giapponese preveda la pena capitale perpetrata tramite sventramento anale per gente che pur essendo incapace di parlare, figurarsi di recitare, si atteggia a “quello piu’ figo del canestro” (grazie Maria Laura) con camicie che settano un nuovo standard nella psichedelia, superiore persino a quella di Eros passata a Takeshi. E ho detto tutto.
E nemmeno io mi firmo, perche’ esigo che la mia identita’ venga riconosciuta in modo univoco, non che sotto la mia firma ci appiccichino un “Written by: Anonymous”. Perdinci, ma non lo sapete che il mio nome in germanico vuol dire “illustrissimo”? E allora fatemi il santo favore di non scambiarmi con una banda di hackjer, anche se condivido la nobile causa della devastazione di Myspace.
P.S. Ho appena scoperto che posso mettere il mio nome. Quindi lo metto.
P.P.S. HAHAHA, certo, solo che per mettere il mio nome vogliono la mia email. La mia preziosissima mail, che proteggo come la mia vita. Sorry, fai un intelligent guess.