Britney Spears, “Piece Of Me”

Britney, Britney, Britni. Che incorreggibile pasticciona. Ci eravamo ripromessi di non tirarla più in ballo perché è un po’ come sparare sulla Croce Rossa. E poi ci pensa già VH1 a svergognarla tutto il giorno con dettagliati reportage sulla sua chiacchieratissima passera. Eppure, rieccoci qui, perché “Piece Of Me”, ultimo singolo da Blackout, è un’occasione troppo ghiotta per affrontare un nuovo pop topos: Mannaggia ’sta Celebrità.

“Mannaggia ’sta celebrità” è quello che esclamano le celebrità quando sentono che la loro celebrità è ormai fuori controllo e sentono il bisogno di scrivere un pezzo in cui dicono al mondo quant’è dura essere una celebrità. L’ha fatto J.Lo con la nobile pratica della burinizzazione in “I’m Real” e “Jenny From The Block” per ricordarci che i soldi non l’hanno cambiata ed è sempre una ragazzaccia che bazzica nei quartieri malfamati; l’ha fatto Robbie Williams in “Come Undone” e una buona metà della sua tormentata discografia; l’ha fatto Alanis Morissette andandosene in India per poi tornare a lamentarsi più di prima; lo fanno di continuo tutti i rapper che pensano di aver perso credibilità una volta entrati nello showbiz; l’ha fatto Madonna in “American Life” e “Drowned World/Substitute For Love”; l’ha fatto Michael Jackson ma poi ha trovato un’altra valvola di sfogo… L’aveva già fatto anche la stessa Britney in “Lucky”.

Le etichette discografiche dovrebbero istituire un ufficio lamentele per supplire alle esigenze di tutte queste popstar. In questo modo, le celebrità ricche e famose non sentirebbero più il bisogno di sfogarsi con gli ascoltatori, che invece sono poveri e c’hanno da pagare il mutuo.

Lo sfogo di Britney che prendiamo in questione è un mirabile tentativo di comprimere in 3 minuti di electropop tutte le disgrazie che le sono capitate in 3 anni. O forse no: la tragedia inizia ben prima, come rivela la frase di apertura: “Sono Miss Sogno Americano da quando ho diciassette anni”. Ma l’idillio presto si trasforma in una pungente critica ai media: non importa se “Miss Pessimo Karma Mediatico” si ebisca sul palco o scappi alle Filippine, alla stampa ciò che interessa è mettere in copertina il suo derrière (l’uso di un eufemismo francese è un patetico tentativo di registro alto e prezioso). Forse è proprio quello il “pezzo di lei” che tutti vogliono… Dal fondoschiena si passa all’utero perché i figli so’ piezz’e core e non c’è “nulla di male nel lavorare ed essere mamma allo stesso tempo”. No, non c’è nulla di male, ma purtroppo, come lei stessa sottolinea, l’immagine più domestica che riesce ad evocare è “uno strip dal fruttivendolo”.

- Vuoi un pezzo di me?

- Ho fatto due etti e mezzo, lascio?

Tutto sommato, però, nessuno può non provare pietà per lei. E “Piece Of Me” funziona benissimo nell’intento. Nel suo caso, il grido “Mannaggia ’sta Celebrità” sembra quasi giustificabile leggendo le liriche: le cause legali, la bulimia, la droga, i paparazzi… Vi state commuovendo un pochino?

Male, perché la signorina non ha contribuito a NEANCHE UNA PAROLA del testo, scritto invece da Christian Karlsson, Pontus Winnberg e Klas Åhlund. Però, che pathos questi svedesi.

Ok ok, Britney è una popstar e in quanto tale non ha neanche finito le elementari, quindi non è giusto criticarla perché non ha scritto il testo di questo brano. L’importante è che l’abbia cantato! Non sentite con quanta passione dice “You want a piece of me?”. Ecco, no, la voce nel ritornello è di Robyn Carlsson.

4 Commenti

  1. Commento di Anonimo on Gennaio 31, 2008 2:07 am

    Lol, for further reference, Brit si lamentava della troppa attenzione da parte dei media anche in “My prerogative” (una delle sue canzoni peggiorerrime insieme a “One day”).

    Mitica Brit! Show your pubes one more time!

  2. Commento di Anonimo on Gennaio 31, 2008 2:08 am

    Ah, trattavasi di me.

    Alja “lancio il commento e nascondo il nick”

  3. Commento di chissenefrega on Febbraio 6, 2008 10:42 pm

    Davvero la voce è di Robyn? …sono basito!

  4. Commento di poptopoi on Febbraio 7, 2008 12:42 am

    Proprio così.
    Registrò il demo per lei e, nella versione finale, la produzione decise di lasciare le sue parti vocali.
    Wikipedia e l’estratto da un’intervista lo confermano:

    San Francisco Bay Guardian: Speaking of collaborations, how did you come to do backing vocals on the Britney Spears’s single “Piece of Me”?

    Robyn: I made most of my “Robyn” album with Klas Åhlund. A year ago, he was writing this song with Britney, and asked me to do the demo for him. So it was just a favor for a friend. But then they decided to use it on the album.

    Source: http://www.sfbg.com/

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